Dieci consigli per lottare contro lo spreco alimentare

In occasione della giornata dell’alimentazione del 2014, vi proponiamo quest’articolo speciale sullo Spreco alimentare, un tema, questo, a cui teniamo particolarmente e che sarà inoltre al centro dell’Esposizione universale del 2015. In Francia poi, paese d’origine di due membri del gruppo del blog (tra cui io), è la giornata nazionale delle lotta contro lo spreco alimentare!

Buona lettura! Lasciate i vostri commenti

Lucia

Le sfide:

« Un terzo della produzione alimentare destinata al consumo umano nel mondo, viene perso o sprecato, che rappresenta circa 1,3 miliardi di tonnellate all’anno»

Fonte: FAO

« 805 milioni di persone colpite da denutrizione cronica nel 2012-2014 »

Fonte: FAO

Anche trattandosi di perdite alimentari che possono verificarsi durante la catena logistica, si tende a pensare che a livello individuale, non si possa fare granché, a parte favorire il cibo locale e incoraggiare le politiche che propongono di dare la priorità a questo tema sulla scena politica; vi vogliamo ricordare invece, che molto può essere fatto da ognuno di noi per lottare contro lo spreco alimentare!

Questo sarà inoltre uno dei temi centrali dell’Esposizione universale del 2015.

In occasione della presentazione di un rapporto sullo spreco alimentare domestico in Italia il 7 luglio 2014,il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, ha dichiarato che «la lotta contro lo spreco alimentare è una delle priorità del’Expo 2015, come si nota anche dall’interesse manifestato dai paesi partecipanti».

Per di più, il protocollo di Milano, ossia un accordo globale in materia di alimentazione sostenibile, di cui abbiamo parlato nei nostri articoli precedenti , che verrà verosimilmente sottoscritto all’Expo, ha l’obiettivo di ridurre del 50% lo spreco alimentare nel mondo.

Le soluzioni e i progetti proposti dai paesi partecipanti, saranno sicuramente oggetto di futuri articoli.

I nostri dieci consigli, non esaustivi, per ridurre lo spreco alimentare!

Spreco alimentaire Expo2015

1. Date il giusto valore al cibo attraverso l’educazione e il dialogo

cibo sacroVi ricorderete sicuramente la frase ricorrente di quando eravate piccoli « finisci di mangiare, pensa a chi non ha cibo », e che i nostri nonni recuperavano tutto, facendo attenzione a non sprecare nulla ed a riutilizzare il più possibile.

Tutto ciò che non poteva essere mangiato, veniva dato ai polli o veniva trasformato in concime. Questa percezione del cibo era legata senza dubbio a motivi economici (ad esempio in Francia l’alimentazione rappresentava il 38% del budget familiare insieme al tabacco nel 1960, contro il 25% nel 2007 , anche se nello stesso periodo in alcuni paesi questa quota supera sempre il 50%), ma si basava anche su un certo rispetto dei frutti della terra e del lavoro altrui.

Questa percezione non è ancora del tutto sparita in molte famiglie e paesi, per obbligo o per scelta, ma sembra comunque essersi indebolita nei cosiddetti paesi “sviluppati”. L’evoluzione di numerosi territori verso una “società dell’abbondanza”(almeno in apparenza), con supermercati stracolmi di prodotti e frigoriferi pienissimi, ci ha fatto perdere alcuni sani principi e buone abitudini.

Se la povertà e la scarsità stanno sfortunatamente tornando, si sta diffondendo allo stesso modo, un’attenzione sempre maggiore verso lo spreco alimentare e la rivalutazione del cibo, che è possibile solo attraverso l’educazione e il dialogo quotidiano tra amici, al ristorante e a casa, valorizzando così le buone abitudini e scambiandosi a vicenda dei trucchi per sprecare sempre meno! Ripensare la nostra alimentazione è uno dei consigli suggeriti dall’economista e filosofo della decrescita, Serge Latouche, in uno dei nostri articoli precedenti.

2. Non abbiate gli occhi più grandi della bocca

 Quando andate a fare la spesa, quando siete a casa ed è il momento di cucinare o quando siete al ristorante non sopravvalutate il vostro appetito. Eviterete così di lasciare piatti a metà o di avere un frigo in cui gli alimenti andranno a scadere.

3. Non confondete data di scadenza e data limite di consumo

data di scadenzaPrendiamo ad esempio la Francia, ogni anno si stima che ogni francese getta 20 kg di scarti alimentari, di cui circa 7 kg di rifiuti non consumati e ancora confezionati !

Ma a cosa corrispondono questi 7 kg? Molto spesso si tratta di prodotti che hanno passato la data « da consumarsi preferibilmente entro il ». In effetti, un’indagine della Commissione europea del 2011, indica che il 18% dei cittadini europei non comprende questa dicitura.Il 2 giugno un gruppo di stati membri dell’UE ha chiesto ufficialmente di rivedere il sistema. In Francia,nel gennaio 2014 , il Consiglio economico sociale e ambientale ha fatto appello affinché ci sia una revisione del sistema seguendo i suggerimenti proposti.Per avere maggiori informazioni sull’argomento, visitate questo sito.

4. Comprate frutta e verdura in piccole quantità

Devo dire che questo consiglio fa proprio al mio caso: io ho gli occhi più grandi della bocca per quanto riguarda frutta e verdura, e faccio fatica a valutare le quantità di cui ho bisogno durante la settimana. Quindi, per evitare sprechi alimentari, è meglio andare a fare la spesa di frutta e verdura comprando piccole quantità due volte a settimana.

Questo suggerimento potrebbe essere più difficile da seguire a seconda di dove si abita o dello stile di vita… in questo caso, passate al prossimo consiglio!

5. Cucinate gli avanzi

Avete dei fagioli e dei pomodori appassiti nel cucinate avanzifrigo, della pasta cotta non utilizzata e indurita? La soluzione non è affatto quella di buttarla nella spazzatura. Non abbiate paura di frutta e verdura brutte (cf. scoprite a questo proposito la campagna del supermecato Intermarché), l’importante è che siano buone! Eh sì, anche un pomodoro e dei fagioli appassiti, una volta cotti con delle buone erbette ed una salsina saranno una delizia!

Buttatevi e date sfogo alla vostra fantasia: gratin o sformato di pasta. Non avete nessun idea? Non preoccupatevi, ci sono migliaia di idee su internet: recentemente in Francia una trasmissione televisiva ha lanciato la sfida di cucinare gli avanzi a dei grandi chef. Senza contare poi gli innumerevoli siti disponibili: scoprite quali ricette preparare con gli avanzi che avete nel frigo sul sito “non sprecare”. Poi potreste invitare degli amici e mangiare gli avanzi in buona compagnia!

provate conserve6. Provate a fare le conserve o congelare!

State per partire per il week-end o in vacanza e non avete il tempo di mangiare ciò che avete in frigo, ebbene potreste ancora pensare alla conserva oppure congelare. Dal punto di vista ambientale, optare per la conserva è preferibile poiché prevede un minore consumo energetico. Anche in questo caso, ci sono tantissimi siti che vi spiegano come preparare le conserve, ad esempio il sito « conserve di casa ».

7. Organizzate bene il frigo

organizzare frigoEcco un consiglio che fa proprio per me, visto che tendo a disporre tutto a caso nel mio frigo. Preciso a mia discolpa che utilizzo il frigo veramente poco, tranne l’estate, visto che compro pochi prodotti freschi a parte il burro.

Ebbene sì, il modo in cui riponete i prodotti in frigo (il ripiano, la vicinanza ad altri prodotti) ha delle conseguenze sulla conservazione di alcuni alimenti. Per saperne di più sulla disposizione dei prodotti, visitate la pagina web di “salute e benessere”,dedicata all’argomento.

8. Donate il cibo di cui non avete bisogno

Non avete voglia di conservare, congelare o cucinare? Allora potreste donare i vostri alimenti ai numerosi banchi alimentari o alle associazioni. Ci sono comunque dei prodotti che non possono essere donati e dovrete quindi rispettare alcune regole, per avere maggiori informazioni visitate la pagina del banco alimentare.

Ci sono anche altre soluzioni per dare/scambiare gli alimenti tra privati, grazie a delle piatteforme online.Ad esempio in Italia sta emergendo un’iniziativa di food sharing per condividere il buon cibo con i vicini: http://www.scambiacibo.it/. Si ispira, infatti, ad una piattaforma di condivisione del cibo lanciata con successo in Germania qualche anno fa: http://foodsharing.de/.

doggy bag italia9. Chiedete pure la Doggy bag al ristorante

Se la pratica della doggy bag è diffusissima negli Stati Uniti (dove le porzioni sono senza dubbio più importanti), in molti altri paesi non lo è ancora. E allora cosa succederà agli alimenti nel vostro piatto una volta portati via dal cameriere? Verranno semplicemente gettati via.

Tuttavia voi li avete pagati, quindi perché non chiedere gentilmente di portarli a casa? Più persone lo faranno, più i ristoranti si abitueranno a questo!

10. Fate il test e misurate i vostri scarti alimentari!

test spreco alimentareSenza fare troppi sforzi e cercando di rispettare le vostre abitudini alimentari, provate a misurare gli scarti alimentari che gettate: confezioni e piatti non finiti, frutta e verdura marce. Poi osservate la differenza stando più attenti a ridurre gli sprechi.

Un modo efficace per avere un’idea della quantità di sprechi alimentari che produciamo, è quello di fare il compost. A Roma ,dove abitano due di noi membri, e in generale nella maggior parte delle grandi città italiane, i rifiuti organici vengono recuperati separatamente.

Anche se la spazzatura è composta per la maggior parte da bucce, devo confessare che buttando separatamente la prugna marcia dimenticata nel mio frigo, mi è venuta voglia di essere più attenta la prossima volta!

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