I cinque film da vedere per riflettere sul tema della sostenibilitá della nostra alimentazione #Expo2015 #FestivalDeCannes 1

Articolo speciale per il festival di Cannes e l’Expo 2015: la nostra selezione di 5 film che fanno riflettere sui temi della sostenibilitá dell’alimentazione e dell’agricoltura, pur restando divertenti e appassionanti. Mi scuso per la selezione molto francese, ma se avete altre idee, non esitate a commentare!

Il cinema, riflesso delle nostre societá, del nostro umore, delle nostre paure, della nostra visione del futuro è un mezzo molto piacevole per riflettere su ció che c’è nel nostro piatto e nei nostri campi!

Lucia

1. La grande abbuffata

la grande bouffeFilm franco-italiano di culto del 1973 con Mla grande bouffe 3arcello Mastroianni, Philippe Noiret e Michel Piccoli. La storia è semplice, ma particolarmente scioccante: quattro uomini di mezza etá si riusniscono in una villa in Francia per un “seminario gastronomico”: di fatto si rivela un appuntamento funesto, dove i personaggi, stanchi e affaticati dalla propria vita si ingozzano fino alla morte.

Alla sua uscita il film ha fatto scandalo, fischiato a Cannes, è stato purtuttavia un successo nelle sale. Il cibo, qui, riflette la vacuitá delle nostre esistenze e la follia che soggiace alla societá dei consumi. Film duro, ma molto interessante – e molto attuale nella sua critica. Io l’ho visto tre anni fa al cinema all’aperto, in una cornice molto bella (i giardini di Villa Medici a Roma) e questo mi ha molto aiutato a sopportare la durezza del film.

Un film assolutamente da vedere, ma un piccolo consiglio: non mangiate prima e dopo il film J

2. Il pranzo di Babette

affiche festin babethFilm danese assolutamente magnifico uscito nel 1987. Nominato nella selezione “Un certo sguardo” dal Festival di Cannes dello stesso anno, non aveva vinto il premio, ma ha comunque ottenuto l’Oscar per il miglior film straniero nel 1988. La storia: Babette, un’illustre cuoca francese fugge la repressione del Comune di Parigi del 1871 e si rifugia in un piccolo villaggio in Danimarca. Viene accolta da due sorelle anziane, luterane molto praticanti che privilegiano, anche durante i pasti, il silenzio e la semplicitá.

Dopo aver vinto alla lotteria, lei decide di usare il denaro per ringraziare le donne che l’hanno ospitata e i membri del villaggio, preparando loro un pranzo francese. Questo film è la perfetta dimostrazione del fatto che la cucina è un dono di se stessi, uno dei piú bei regali che si puó offrire alle persone che si amano. Intorno alla tavola, gli abitanti del villaggio, che si erano ripromessi di mantenere il silenzio per non indulgere in un momento di lussuria, condividono sorrisi e il pranzo diventa un vero momento di gioia e di condivisione al quale assiste anche lo spettatore. Questo film mostra come il pranzo possa diventare un vero momento di comunione e una forma d’arte di grande valore.

babette 2

3. L’ala o la coscia

aile cuisseCommedia culto francese uscita nel 1976 che riunisce due tra i piú grandi attori comici dell’epoca: Louis de Funès e Coluche. La storia: il direttore di una guida gastronomica – M. Duchemin – intraprende una guerra con suo figlio contro il cibo spazzatura incarnato da Jacque Tricatel, direttore di un’impresa agroalimentare che ha cominciato ad acquistare molti ristoranti.

Scene succulente in questo film che viene trasmesso ogni anno dalla televisione francese, ma soprattutto una critica piú che d’attualitá in diversi Paesi. Cosí, in Francia il governo ha realizzato, nel 2014, un logo “fatto in casa” per aiutare i consumatori a distinguere i ristoranti che preparano da sé il cibo con prodotti freschi, da quelli che riscaldano semplicemente dei piatti industriali o che utilizzano diversi ingredienti giá preparati.

Due scene sono particolarmente interessanti:

  • Minuto 55, Mr. Duchemin è intrappolato da un ex ristoratore che lo costringe a mangiare cibo spazzatura, cattivo o senza gusto (in realtá sarebbe anche troppo gustoso: troppo salato o troppo dolce) e che lo intossica.
  • Alla fine del film, la scena dello stabilimento, dove alcune scene esagerano alcuni processi industriali (un pollo ricostruito a partire da una crema), ma quando ci si pensa forse non si è poi cosí lontani dalla realtá…

Notiamo, inoltre che il film riflette anche il sessismo dell’epoca – è ancor piú vero nell’odierno universo della gastronomia:  alcune donne che sarebbero perfette come critiche, o capo cucina, sono relegate a ruolo di segretarie.

4. 99 francs

99 francsFilm francese uscito nel 2007, si presenta a tinte fosche, esagerato e venato di umorismo nero del mondo della pubblicità. Molta dissolutezza nel film (cocaina, sesso e allucinazioni), ma anche una critica molto giusta del marketing alimentare. Un universo in cui i prodotti piú grassi, dolci o industriali sono venduti come se fossero stati appena cucinati da nonne affettuose in costumi tradizionali, mangiati da ragazze sexy in bikini sulla spiaggia.

Prima dei titoli di coda, un messaggio ricorda che il 10% del denaro speso per la pubblicità ogni anno sarebbe sufficiente per dimezzare la fame nel mondo.

Nessuna ricompensa per questo film a Cannes, salvo il premio per il miglior attore maschile a Jocelyn Quivrin.

 5. Soleil vert (in inglese : Soylent Green, in italiano : 2022 i sopravvissuti)

soleil vert 2Film di fantascienza, uscito nel 1973 avente come attore principale Charlton Heston, é diventato ben presto un culto. La New York del 2022 – ispirata dal romanzo Make Room ! Make Room ! di Harry Harris – soffre diversi problemi: la sovrappopolazione, la fame, enormi disuguaglianze tra ricchi e poveri, la violenza. Per nutrirsi, la popolazione ingoia pillole prodotte dalla Societá Soylent che vengono razionate dai poteri pubblici : lunghe file con madri e figli che piangono, aggressioni, violenze, mercato nero per mangiare di nuovo il cibo del passato. La frutta e la verdura sono diventati un lusso, le imprese sono dei luoghi a compartimenti stagni di alta sicurezza, fino all’epilogo finale scioccante e disperato dell’umanitá.

soylent green

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One comment on “I cinque film da vedere per riflettere sul tema della sostenibilitá della nostra alimentazione #Expo2015 #FestivalDeCannes

  1. Reply Alessandro Conti mag 22, 2015 %H:%M

    Davvero interessante! A proposito di sostenibilità e cibo, Barilla sta presentando dei dati molto interessanti nella sua conferenza stampa a Milano: http://bitly.com/1R9jPyn

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