Expo2015 e sviluppo sostenibile

Le esposizioni universali “strumenti chiave per l’educazione allo sviluppo sostenibile”

Source : Wikipedia Commons, Autrice : Paola Grandi

Le esposizioni universali, attraverso la scelta del tema, degli obiettivi ufficiali, della loro organizzazione, hanno rispecchiato gli interrogativi e la visione del progresso delle società della loro epoca. Così la macchina e l’industria erano al centro delle prime esposizioni universali, riflesso di società in pieno sviluppo economico. Le esposizioni, allora, oltre ad essere un canale di educazione delle masse e di dialogo, erano anche degli strumenti di promozione degli scambi nell’ambito di un liberalismo economico in divenire, di una visione della tecnologia come liberatrice, tutti e due motori di progresso dell’umanità.

A partire dagli anni 70, parallelamente all’aumento delle preoccupazioni ambientali a livello mondiale e alla progressiva consapevolezza dei limiti dei nostri modelli di sviluppo, le esposizioni universali hanno cominciato ad interessarsi alla tematica dell’ambiente, attraverso i temi scelti e anche l’organizzazione stessa delle Esposizioni.

Così, l’Esposizione specializzata di Spokane negli Stati Uniti nel 1974, è imperniata sul tema il “Progresso senza inquinamento”. Due anni dopo il vertice della Terra a Rio del 1992, l’Assemblea Generale dell’Ufficio Internazionale delle Esposizioni dichiara che le Expo costituiscono degli “strumenti chiave per l’educazione allo sviluppo sostenibile”.

Per la prima volta nel 2000, l’esposizione universale di Hannover, che aveva come tema “Uomo-Natura-Tecnologia”, ha sollecitato una riflessione specifica sull’importanza della presa in considerazioneell’ambiente nell’organizzazione dell’Expo.

Concretamente, la città organizzatrice ha chiesto all’insieme dei Paesi partecipanti di tenere in conto i “Principi di Hannover”[1], un sistema di regole nella costruzione e nel design che permette una migliore integrazione all’interno dei padiglioni. Formulati a partire dal 1992 da William McDonough, architetto e designer americano, e Michael Braungart, chimico tedesco, tutti e due all’origine del concetto di “cradle to cradle”, questi principi sono stati applicati, in seguito, da più città e imprese.

Dieci anni dopo, William McDonough e Michael Braungart pubblicavano il libro “Cradle to Cradle: Remaking the Way We Make Things”, (in italiano “dalla culla alla culla”) secondo cui la produzione di un oggetto non deve né produrre rifiuti, né inquinare. La definizione che dà Wikipedia è la più chiara: “un prodotto, una volta riciclato, deve dar vita di nuovo allo stesso prodotto, con la sola aggiunta di energia rinnovabile nel ciclo”.

La produzione “cradle to cradle” ha permesso la diffusione del concetto di “economia circolare”, che fa riferimento a: “un’economia industriale, che ha in sé la concezione e l’obiettivo di essere un tipo di economia rigeneratrice, nella quale ci sono due tipi di flussi di materia: i nutrimenti biologici per il corretto ristabilimento della biosfera, e i nutrimenti tecnici. Questi devono essere creati per essere poi riutilizzati qualitativamente e non recare danno alla biosfera.”  (fonte: Ellen Macarthur Foundation).

 

Principi di Hannover:

  • Insistere sul diritto dell’umanità e della natura alla coesistenza;
  • Riconoscere l’interdipendenza;
  • Rispettare le relazioni tra lo spirito e la materia;
  • Accettare la responsabilità delle conseguenze del design;
  • Creare degli oggetti sicuri e di valore sostenibile;
  • Eliminare il concetto di scarto;
  • Appoggiarsi ai flussi di energia naturale;
  • Comprendere i limiti del design;
  • Cercare un miglioramento costante condividendo la conoscenza.

Dopo l’esposizione universale di Hannover, i temi scelti per le esposizioni universali e specializzate sono particolarmente legati ai problemi posti dai limiti del nostro modello di sviluppo:

  • Esposizione Specializzata del 2005 ad Aichi in Giappone sul tema “La saggezza della natura”
  • Esposizione Specializzata del 2008 a Saragozza in Spagna sul tema “L’acqua e lo sviluppo sostenibile”
  • Esposizione universale di Shangai del 2010 nella Repubblica Popolare della Cina sul tema “Migliore città, miglior vita”.

[1] Link al documento completo dei “Principi di Hannover” sul sito William McDonough: http://www.mcdonough.com/wp-content/uploads/2013/03/Hannover-Principles-1992.pdf

[1]

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