Expo 2015: nutrire il pianeta, energia per la vita? Il nostro parere sul sito dell’Expo

L’Expo 2015 fornisce delle risposte reali al tema “nutrire il pianeta, energia per la vita”? Com’è il sito, quali sono i lati positivi, i lati negativi, scoprite la nostra opinione!

opinion parere view EXPO2015

Per cominciare, l’Expo 2015, è grande

Expo grand bigIl sito dell’Expo è davvero grande, molto grande. Ci vuole una bella mezz’ora e anche di più per andare dall’entrata alla fine del sito, e tra le due, ci sono molte cose da vedere, da fare, da gustare senza contare le file interminabili all’entrata di certi padiglioni.

In quest’articolo, non parleremo che del nostro parere sull’ “In”, ovvero sul sito dell’Expo in se stesso. Un futuro articolo evocherà l’ “Off”, cioè tutti gli avvenimenti o iniziative a Milano organizzate nell’ambito o nel contesto dell’Expo.

Su che cosa si basa il nostro parere?

L’opinione globale di una persona rispetto all’Esposizione Universale dipende dalle sue aspettative iniziali: un approfondimento sulle nuove tecnologie, un’architettura straordinaria, un’atmosfera internazionale, etc.

Per quanto ci riguarda, stiamo seguendo da febbraio 2014, attraverso il nostro blog, i temi intrinsecamente legati all’Expo per rispondere alla domanda: “E’ possibile assicurare a tutta l’umanità un’alimentazione sufficiente, di qualità, sana e sostenibile?”.

Le nostre attese erano molto legate alla capacità dell’Expo di fornire delle risposte a queste domande e di stimolare i visitatori ad una vera riflessione. E chiaramente, l’aspetto dello “sviluppo sostenibile” era per noi maggiormente importante.

Un risultato molto incostante in termini di contenuto sul sito

UN goal EXPO2015E per essere onesti, in una giornata e a seconda dei padiglioni che visiterete, questa questione sarà affrontata in diversi modi, e a volte sfortunatamente, sarà in parte o totalmente elusa.

E negli 80 padiglioni, di cui una cinquantina costruiti da un solo Paese, c’è da bere e da mangiare! Ricordiamo che ci si impiega dai 5 ai 20 minuti per visitare un padiglione (senza contare la fila), mentre per alcuni grandi padiglioni la coda può essere anche di un’ora. Alcuni racchiudono dei piccoli tesori, altre assomigliano più ad un ufficio turistico, (presto arriverà il nostro articolo sui migliori padiglioni in termini di contenuto).

Gli aspetti positivi

  • Il fatto che certi padiglioni stimolano nei visitatori una riflessione sul tema (vedi la nostra selezione di padiglioni in un prossimo articolo).
  • Il tenore delle conferenze super interessanti che, sebbene non sia sempre conosciute dai visitatori, permettono d’essere un vero e proprio luogo di incontro e di scambio tra le persone che lavorano su queste tematiche
  • La piacevole atmosfera: concerti, spazi per divertirsi, spettacoli soprattutto la sera
  • L’apertura al mondo, soprattutto nei cluster dove è più facile suscitare la discussione
  • La bellezza del sito
  • Le specialità da degustare (degno di menzione il caffè colombiano e il pollo caramellato coreano)

Gli aspetti negativi

  • Momento di dialogo e/o visita ufficiale presso il sito di Expo

    Momento di dialogo e/o visita ufficiale presso il sito di Expo

    L’angolo ufficio turistico di diversi spazi o padiglioni senza relazione al tema dell’Expo

  • L’angolo molto commerciale del sito con la presenza di grandi gruppi agroalimentari che sembra un angolo pubblicitario
  • Messaggi poco chiari di alcuni padiglioni
  • L’Assenza di uno spazio partecipativo dei visitatori all’interno dei padiglioni (o perlomeno di quelli che noi abbiamo visto): tipo muro delle idee o altro che permetta ai visitatori di partecipare a suo modo al padiglione
  • L’assenza di messaggi chiari e di spiegazione destinati ai visitatori riguardo agli sforzi fatti per rendere il sito più sostenibile (gestione dei rifiuti, scelta di materiali, restauro)
  • Per il momento, la mancanza di comunicazione riguardo all’insieme del sito dedicato alla Carta di Milano, l’accordo per un’alimentazione e un’agricoltura più sostenibili, lascito immateriale cui tenderà l’Expo.

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