Roma e il Lazio si preparano per l’Expo 2015

Anche se sarà Milano, la capitale finanziaria, ad ospitare l’Expo 2015, Roma, la capitale istituzionale, sarà partecipe attiva di questo evento. Infatti Roma sarà “ la naturale porta d’ingresso per centinaia di delegazioni che arriveranno da ogni parte del mondo” e quindi la sua participazione attiva “è una responsabilità prima ancora che una opportunità”[1].

Ho avuto la fortuna di assistere, lo scorso venerdí 14 marzo, presso la sede della FAO a Roma, ad un evento presieduto dai rappresentanti istituzionali di Roma capitale e di Regione Lazio, Marino e Zingaretti, a fianco di Eduardo Rojas Briales, Vice Direttore Generale della FAO e Commissario Generale dell’ONU per Expo 2015 e Diana Bracco, Presidente Expo 2015 S.p.A. e Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia. In tale occasione è stata dettagliatamente presentata la partecipazione di Roma all’Expo nell’ambito del padiglione Italia, in cui sará dedicato uno spazio espositivo permanente per la capitale.

Roma: una grande squadra per l’expo.

“Roma sarà presente all’Expo come una grande squadra” ha detto Zingaretti, intendendo la partecipazione di Roma inRoma_verde_Expo2015[1] quanto regione, comune, associazioni di categoria, università etc., per proporre un disegno unitario di promozione del territorio e un progetto organico e condiviso di sviluppo. Per questo le istituzioni romane si sono impegnate a promuovere, attraverso azioni concrete, la sostenibilità e la valorizzazione delle risorse culturali e turistiche del territorio laziale, accrescere la dimensione internazionale, sostenere la creazione di start up innovative.

La regione e la capitale saranno presenti insieme, all’interno di uno spazio espositivo permanente denominato Padiglione Italia, in cui verrà presentato il meglio di ogni regione, a rotazione, con l’obiettivo di interessare, affascinare il visitatore, di creare la curiosità di andare sul territorio.

Il tema dell’Expo sarà sviluppato attraverso 8 grandi percorsi tematici che esaltano l’identità e i valori del nostro territorio.  Ognuno di questi percorsi svilupperà 5 ambiti diversi: cultura, innovazione, start up, cibo e territorio.

Roma vuole cogliere la grande opportunità dell’Expo per ribadire e rafforzare i valori propri della cultura italiana, in modo che restino radicati sul territorio anche dopo tale evento.

Un ricco programma culturale  a Roma già prima e durante l’Expo

É previsto l’ampliamento dei flussi turistici attraverso una ricca offerta di tour tematici, ai visitatori che arriveranno nella regione. Vi saranno itinerari e percorsi enogastronomici in tutta la regione, mettendo l’accento sulla qualità dei prodotti made in Italy, oltre a mostre sulle abitudini alimentari degli antichi romani, street art and street food, la notte bianca dei sapori e molto altro.Piatti_degli_antichi_romani_-_Expo2015[1]

Tutto ció darà anche vita ad una community internazionale legata alla dimensione agroalimentare per promuovere nel mondo intero la qualità e l’unicità dei prodotti italiani.

Rivalutazione del territorio verso una maggiore sostenibilità

Roma é il comune agricolo più grande d’Europa con 45,6 milioni di metri quadri di verde urbano, e tutti i territori di una Regione che vanta 638.602 ettari di coltivazioni agricole, 47.045 ettari di coltivazioni biologiche, 221.000 ettari di aree naturali protette, 15 Dop, 10 Igp, 384 prodotti agroalimentari tradizionali, 3 vini Docg, 27 Doc, 6 Igt e 10 strade dedicate alla qualità e all’eccellenza delle tipicità del Lazio[2].

“Roma, insieme al Lazio, vuole essere un testimone della sostenibilità ambientale e alimentare” ha affermato Marino, il quale ha annunciato un nuovo progetto di riqualificazione dei terreni lasciati incolti. Non ci saranno più blocchi di cemento, ma diversi appezzamenti di terreno verranno concessi a giovani agricoltori, attraverso un bando di assegnazione di terre pubbliche, oppure adibiti a orti urbani, in grado di creare nuovi posti di lavoro e immettere nuove energie. Nello stesso tempo emerge una vera e propria attenzione alla dimensione di sviluppo sostenibile che è il tema fondante dell’Expo 2015.

L’Expo 2015, un’occasione unica di rafforzare l’identità italiana.

Roma e il Lazio, come molte altre località in Italia, possiedono un patrimonio unico di storia, arte, gastronomia e cultura. L’expo diventa così un’opportunità di finestra sul mondo e un’occasione straordinaria di valorizzare i punti di forza del nostro Paese, nonché di rafforzare l’identità comune del territorio.

Il Lazio e Roma hanno già compreso la grande portata di questa esposizione. Come ha affermato la Presidente Expo 2015 S.p.A. e Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia, Diana Bracco, “Roma e il Lazio sono già molto avanti nella loro preparazione all’Expo2015, che rappresenta un’opportunità straordinaria di rilancio del paese”. Roma è un partner molto importante per l’Expo, in quanto rappresenta il “Trait d’union tra un centro sud e il nord dell’Italia”[3].

roma_expo2015_villa_pamphili[1]Insomma, in molti si stanno preparando fin d’ora e ci sono grandi aspettative per questo evento in grado di modificare positivamente il nostro rapporto con il territorio, attraverso la riscoperta di un legame vero e profondo con la nostra cultura e una maggiore attenzione a modelli di consumo e produzione più sostenibili.

Non ci resta che tuffarci e approfittare di questa serie di eventi e iniziative in programma sul nostro territorio!

Laura


[1] Marino, sindaco di Roma, in occasione dell’evento “Roma e il Lazio all’Expo 2015”, 14 marzo 2014, FAO.

[2] Tusciaweb, Expo 2015, anche la Tuscia protagonista, link: http://www.tusciaweb.eu/2014/03/expo-2105-anche-la-tuscia-protagonista/

[3] Diana Bracco, Presidente Expo 2015 S.p.A. e Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia, “Roma e il Lazio all’Expo 2015”, 14 marzo 2014, FAO.


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